Le principali differenze tra lo storytelling e il giornalismo secondo me (stimolato da Wired.it)

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Alcuni mesi fa mi sono imbattuto in un editoriale del Direttore di Wired.it dal titolo “I danni dello storytelling (al giornalismo)” con il quale non mi trovavo affatto d’accordo. Avevo scritto una lista di quelle che secondo me sono le principali differenze tra i due ambiti. All’epoca non avevo un blog. Ve li ripropongo perché credo che siano ancora attuali.

1) Lo storytelling dovrebbe cercare le emozioni, il giornalismo dovrebbe cercare la verità.
2) Chi fa storytelling indaga sulle persone, chi fa giornalismo indaga sugli scenari.
3) Omero era cieco e raccontava storie, molti giornalisti cercano di raccontare fatti ma spesso non li vedono.
4) Dopo aver letto una storia raccontata da un bravo storyteller spesso ci si commuove, dopo aver letto un articolo di un pessimo giornalista spesso vorresti piangere
5) Lo storytelling non ha la pretesa di essere autorevole, il giornalismo sì.
6) Chi fa storytelling spesso è pagato poco, chi fa giornalismo anche.
7) Non esiste l’ordine degli storyteller.
8) I Fratelli Grimm, Fedro ed Esopo raccontavano di animali parlanti ma non ho mai sentito da loro delle baggianate come da Fede, Feltri o Belpietro.
9) Uno storyteller racconta che Maradona era il più grande calciatore del mondo, un giornalista racconta che Maradona non paga le tasse.
10) Tra andare a cena con Federico Buffa o con Luca Sofri, scelgo Buffa, non c’è storia.

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