Articoli

luna

A volte passeggio sulla luna con un tagliaerba

Una volta mi sono distratto e un camion mi ha portato via il muso della macchina. E la colpa era mia; mi ero distratto. Non so dove vado quando mi distraggo, probabilmente sono a passeggio sulla luna con un tagliaerba oppure scavo nel marmo con una banana o imbianco una parete di neve. Non lo so dove vado quando mi distraggo. Altrimenti non sarei distratto. Una volta la maestra mi disse: “Giampiero, sei assente”. “No Maestra, sono presente; è scritto nel registro.”
Però è vero. A volte mi distraggo. Può capitare che mentre faccio un discorso perdo il filo e non lo ritrovo. Una volta durante un esame all’università, il Professore di Psicologia dei Processi Cognitivi mi disse: “Ma lei è qui con me o è da un’altra parte?”. Non gli potevo raccontare la storia del tagliaerba sulla luna, non sarebbe stato un bel voto. Presi 29. Il peggior voto che si possa dare, 29. Ma ero distratto.
La distrazione è un bel problema per chi fa qualsiasi tipo di lavoro. Certo che se fai il neurochirurgo è un problema più grande, specialmente per il cervello che hai tra le mani. Ma anche per chi lavora con le parole, perdere la strada di un ragionamento non è mica una bella cosa! Sei in mezzo a una presentazione: c’hai la slide con la fatality da sparare al cliente e ti entra una libellula nella stanza. E come fai a non andargli dietro? Gli altri ti guardano, aspettano quella slide con il colpo che ti farà chiudere il contratto e te sei con la testa in un campo di calendule aggrappato alla schiena di quella libellula. E quando ti chiamano torni, come quando ti sveglia la sveglia; rimetti i tuoi occhi dentro a quelli del cliente e spari il tuo colpo. Che a quel punto ha la stessa potenza di una lingua di menelik.
La distrazione è qualcosa che ti travolge e che non puoi controllare. Tipo quando andai a fare la spesa, riempii la macchina di buste, parcheggiai la macchina e poi tornai a casa. Il giorno dopo realizzai che i surgelati nel portabagagli erano da buttare.
Quando ti distrai dimentichi le tue priorità, entri in un mondo che non è quello dove sono anche tutti gli altri, parti via per aria come un palloncino.
Ma è nei momenti di distrazione che ti rendi conto che, per quanto sia importante tutto quello che accade intorno a te, i conti, alla fine, li devi sempre fare solo con l’unica persona che è insieme a te quando ti ritrovi con la testa oltre le nuvole.
Che nella maggior parte dei casi non è nemmeno una bella persona.

Non ricordo perché ho scritto questo post. Devo essermi distratto nel frattempo.